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Abc CbsIn America si pensa già alla prossima stagione televisiva, ed i progetti su cui si lavora sono tanti. Oggi vi parliamo, in particolare, di cinque nuove idee che potrebbero andare in onda in futuro in tv.

Iniziamo con la Abc, che sta lavorando a tre nuove serie. La prima, “The River”, vuole portare l’horror in tv, e cerca di farlo grazie ad Oren Peli, scrittore e regista di “Paranormal Activity”, film rivelazione dell’anno, soprattutto per il poco budget investito ed i grandi incassi. La storia, scritta con Michael R. Perry (”Law and order: unità speciale”) narra delle ricerche lungo il Rio delle Amazzoni di un conduttore di documentari d’avventura che si presume sia morto. Il tutto dovrebbe essere girato con la solita tecnica del mockumentary, resa celebre da “The Blair Witch Project” e, appunto, da “Paranormal Actvity”. A dirigere l’episodio pilota ci dovrebbe essere Peli, mentre a produrre la Dreamworks, la stessa casa di produzione che ha scoperto il regista. “The River” è stato molto conteso tra la Nbc e la Abc, che crede fortemente nel progetto.

Un’altra serie su cui si lavora è invece “I, P.I.”, scritta da McG (”The O.C.”, “Chuck”, “Supernatural”) e Paul Scheuring (”Prison Break”). La trama vede al centro un investigatore che ha imparato il mestiere seguendo centinaia di episodi di telefilm come “Magnum P.I.” e “Simon and Simon”. Quindi, il suo lavoro è pieno di citazioni di serie del genere, non senza qualche complicazione. Il pilot potrebbe essere l’occasione per McG di tornare alla regia di una serie televisiva dopo il primo episodio di “Chuck”.

Dal creatore di “Eli Stone”, Marc Guggenheim, arriva invece uno show sullo stile di “24″, ancora senza titolo. L’idea è quella di mostrare il lavoro dell’Ufficio gestione crisi della Casa Bianca. Ogni stagione tratterebbe una crisi diversa a livello globale, mostrando il lavoro di uomini che si trovano nelle più diverse situazioni. In particolare, la prima stagione affronterebbe una crisi causata dalla presenza di una bomba in una stazione spaziale internazionale. La serie è scritta insieme a Jennifer Robinson.

Per la Cbs, invece, non si cambia genere e si punta ancora sul crime. “Lancaster” è il nome del progetto prodotto da Sam Raimi e che vede come protagonista un investigatore di Scotland Yard che inizia a lavorare per la polizia di Los Angeles. Al lavoro sulla serie c’è Andrew Lipsitz (”Csi” e “Csi: New York”).

Infine, in tv potrebbe arrivare “Sandman”. Il protagonista dei fumetti di Neil Gaiman, pubblicati tra il 1989 ed il 1996, sta interessando la Warner Bros., che vorrebbe acquistarne i diritti. Per la serie, che non vedrebbe coinvolto l’autore originale, si è già pensato ad uno sceneggiatore, ovvero Eric Kripke, creatore di “Supernatural”, motivo per cui è lecito pensare che, se la serie dovesse essere realizzata, potrebbe andare in onda su The Cw.

Nuovi telefilm: The River, I, P.I ed un drama politico per Abc, Lancaster di Sam Raimi per Cbs e (forse) Sandman é stato pubblicato su tvblog alle 15:05 di venerdì 03 settembre 2010.


Source: tvblog


Antonella Clerici
Dopo i dati di ieri sera era inevitabile che a Rai 1 qualcosa si pensasse per non trovarsi contro un prodotto da quasi il 30% di share in contrapposizione al kickoff di Ti lascio una canzone. Ebbene, TvBlog ha ricevuto una soffiata secondo cui oggi Antonella Clerici, coadiuvata dal suo manager Lucio Presta avrebbe deciso di scappare dal mercoledì per non trovarsi a fronteggiare la temibile fiction Il peccato e la vergogna con Gabriel Garko e Manuela Arcuri.

Ovviamente nella decisione di Antonellina e dei vertici di Rai 1 hanno pesato gli straordinari dati d’ascolto della fiction prodotta da Ares Film che mercoledì avrebbe trasmesso la terza puntata contro la partenza del baby talent show di successo. La cosa clamorosa è che a Napoli, all’Auditorium, dove si realizza lo show nessuno sapeva niente e anzi, possiamo proprio dire di aver dato noi loro la notizia di questo repentino cambiamento.

Abbiamo infatti chiesto un’opinione su questo spostamento al regista del programma Sergio Colabona il quale è rimasto sbalordito dalla news e anzi ha dichiarato di essere pronto per andare in onda mercoledì e di stare lavorando appunto perchè lo show sia trasmesso mercoledì sera. Alla domanda se sapesse già qualcosa, Colabona ci ha proprio detto di non saperne niente e anzi, ha risposto che è grave che una notizia del genere sia arrivata da un giornalista e non dalla produzione del programma. Sarete tutti curiosi ora di sapere quando va la Clerici… Leggetelo dopo il salto.

Ebbene, siamo ancora nel campo delle ipotesi anche se molto accreditate ma a TvBlog risulta quanto segue: la puntata di “Ti lascio una canzone”, la prima, sarebbe registrata mercoledì sera per poi essere trasmessa venerdì contro il secondo appuntamento de “I Cesaroni”. Ma non è finita qui: in una sfida che sa tanto di Ok Corral, sembra che a Viale Mazzini dopo le batoste di questi due giorni abbiano deciso di fare il cosiddetto salto della quaglia.

Antonella Clerici e il suo staff infatti sarebbero pronti ad andare già dal 18 settembre, giorno del suo inizio, contro C’è posta per te di Maria De Filippi! Il motivo per cui il programma verrebbe registrato l’8 settembre è chiaro: i bambini stanno già facendo le prove e sono stati già tutti convocati per quella data; a pochi giorni dalla messa in onda sarebbe improponibile dire loro che il giorno è cambiato. E il talent questa settimana andrebbe il venerdì 10 poichè il sabato è occupato da Miss Italia, pronta però a spostarsi dalla settimana successiva.

E Soliti Ignoti? Praticamente va ad occupare quella che era la collocazione di Ti lascio una canzone. Infatti la Clerici in sordina si posiziona al venerdì dal 10 settembre facendo cancellare il già annunciato nei promo Speciale Soliti Ignoti e anticipando di una settimana l’esordio contro il C’è posta per Te defilippiano per arrivare alla sfida all’Ok Corral già fidelizzata.

Riepilogando, Ti lascio una canzone lascia già dall’8 settembre la collocazione del mercoledì e va invece venerdì 10. Dalla settimana successiva si colloca al sabato sera in diretta contrapposizione a Maria De Filippi e il suo inossidabile C’è Posta. Chi la spunterà?

Ti lascio una canzone: Antonella Clerici scappa dal mercoledì per paura de Il peccato e la vergogna. Al sabato contro la De Filippi (Esclusiva TvBlog) é stato pubblicato su tvblog alle 15:04 di venerdì 03 settembre 2010.


Source: tvblog


Fiat 500 e 500C TwinAir

La Fiat 500 subirà il restyling di metà carriera nel 2013 e, stando a quanto descritto da “Auto Plus”, la gamma sarà ampliata ad inedite versioni. Molto probabilmente, la 500 sarà proposta anche in versione 4×4 e condividerà piattaforma e gran parte dei componenti con l’attuale Panda 4×4. La Fiat 500 4×4 dovrebbe avere la carrozzeria standard e non quella della “dispersa” variante station wagon Giardiniera, da cui sarebbe derivata la versione “tout-terrain”. Ma le novità per la 500 non dovrebbero finire qui.

Infatti, la citycar del Lingotto dovrebbe essere proposta anche nelle versioni a basso impatto ambientale, come GPL e Natural Power. Quest’ultima nascerebbe nell’ambito del progetto relativo alla 500 4×4, dato che la Panda Natural Power deriva proprio dalla versione a trazione integrale. Invece, la Fiat 500 GPL dovrebbe tamponare la temporanea assenza della Lancia Ypsilon EcoChic, quando questa uscirà di scena. Inoltre, sia per la versione GPL che per la Natural Power verrebbero utilizzate le ultime scorte dei motori 1.2 e 1.4 a benzina. Tuttavia, Fiat non ha confermato queste indiscrezioni, anche perché le suddette versioni non sono presenti nel piano industriale.

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Fiat 500: in arrivo le versioni 4x4, GPL e Natural Power? é stato pubblicato su autoblog alle 14:30 di venerdì 03 settembre 2010.


Source: autoblog


norwegian.wood.poster2Le televisioni sono macilente nel documentare la Mostra di Venezia. Non sto a ricordarle, tanto sono sparpagliate nei palinsesti e prive di novità salienti. Solito servizio a metà. Certe buone esperienze del passato dimenticate. Affastellamenti di informazioni, commenti di vecchio conio, rapporto smarrito con il cinema e con la televisione che comunque guarda al vecchio, caro cinema che va più spedito nel cogliere tecniche, temi, possibilità di racconto.

Questo cinema, talora confuso e imbastardito, ci ricorda come “Twin Peaks” di David Lynch (ve lo ricordate) ad esempio costruito per il piccolo schermo sembrava del tutto degno per qualità e intensità delle pellicole realizzate per il grande schermo. Vorrei citare un in concorso qui a Venezia: Noruwei No Mori-Norwegian Wood di Tran Anh Hung, nato nel Laos, studente di cinema in Francia, regista per una casa di produzione giapponese, già premiato a con il Leone d’oro veneziano del 1995.

Film lungo, che comincia con abile e sinuosa lentezza prepara il terreno a una storia d’amore tra adolescenti che finisce per colpire, grazie alla sua intensità e alla sua franchezza. Adolescenti degli anni Sessanta (nella colonna sonora i Beatles e altri gruppi del pop e del rock occidentali) si piacciono, si cercano, vogliono amarsi ma subentrano acuti contrasti, insensibilità, impotenze del corpo, paure. Simboli: boschi, neve, pallidi soli. Di rado si è visto un dramma del genere, esplicito nel linguaggio e nelle rivelazioni di ostacoli fisici all’eros tali da aggrovigliare desideri di vita e di morte.

Miral-poster-italiano.tvblogLa televisione ha bandito gli adolescenti, li salta proprio o li inserisce nei “Cesaroni” in “Tutti pazzi per amore”- contro i quali non ho proprio nulla; o nei talk o nei varietà o negli svariati reality che compiano il Grande Tonto Fratello. Al confronto con il film di Tran Anh Hung scompaiono del tutto anche i film italiani sui giovani. Non c’è bisogno di scomodare “Tre metri sopra il cielo” o “La notte prima degli esami”, italianissimi, imbranati, e lucchettari (l’orgia dei legami a Ponte Milvio di Roma, un gioco-simbolo che ha fatto epoca?). Da anni qui da noi non esiste un regista, uno sceneggiatore,un produttore in grado anche solo di pensare tema sui e con gli adolescenti capace di conquistarsi a poco a poco l’attenzione.

Un altro film in concorso che guarda alla televisione, come taglio, a cavallo tra documenti e fiction, è Miral (recensione di Cineblog qui) di Julian Schabel, pure lui vecchio amico del festival, tratto dal romanzo di Rula Jebreal, giornalista palestinese che ha lavorato alla “7” italiana, che ha scritto la sceneggiatura; e che, informano le gazzette, vive con Schnabel a New York. Dal romanzo la vicenda che comincia nel 1948 nel momento in cui Israele nasce come paese, chiamando ebrei da ogni parte; e nasce anche il problema dei rapporti fra palestinesi e israeliani, che peggiorano dalla guerra dei sei giorni nel 1967 alla intifata e agli accordi di Oslo per la creazione di due stati e la stabilizzazione di quel tormentato territorio.

Il film è il frutto di una collaborazione internazionale produttiva, con un chiaro obiettivo da uso per il piccolo e grande schermo: Tarek Ben Ammar (il finanziere libico ben noto in Italia), Weinstein (produttore americano) e canadesi. Un prodotto multifunzionale decoroso che chiede la composizione degli odii, la convivenza, una speranza. Schnabel è bravo a stendere e animare la vicenda. Che non poteva non risultare prevedibile ma lanciando un allarme sulla imprevedibilità di una soluzione politica al centro di trattative. Lo vedremo in quale tv? Ben Ammar ha buona udienza ovunque,sia a Mediaset che in Rai.

Venezia 2010 e Tv: per qualche esempio di fiction meglio guardare fuori d’Italia? é stato pubblicato su tvblog alle 14:27 di venerdì 03 settembre 2010.


Source: tvblog


Pistola Web

 Si fa presto a dire “Bravo, continua così!”. Click. Commento postato. Fine. Diverso è metterci la faccia. Metterci la faccia significa spesso metterci anche e soprattutto il culo. Perché il web è una guerra all’incontrario.

 Quando il re dichiara guerra a uno stato confinante, raduna i suoi generali e comanda loro di portare i soldati in guerra. Lui osserva, con comodo, dalla sua posizione privilegiata, e prende decisioni opportune. Eventualmente, alla fine è l’ultimo a cadere. Talvolta gli si riservano condizioni privilegiate.

 Quando un blogger dichiara guerra al sistema, viceversa, sono i soldati che radunano lui, lo mandano avanti, osservano dalla loro posizione privilegiata e comandano. Fai questo. Fai quello. Bravo. Così non va. Sei un grande. Fai schifo... Eventualmente cadesse, morto un blogger se ne fa un altro. Loro, i soldati, se ne stanno col telecomando in mano a dissertare sulle migliori strategie belliche. Se gli italiani della televisione sono un popolo di allenatori, gli italiani della rete sono un popolo di consulenti politici e di professionisti dell’antisistema.

 Poi succede che un giorno fai uno scoop, scopri qualcosa che non dovresti scoprire, e provi una strana sensazione: hai paura. Hai paura perché alle tue spalle non c’è Bettino Craxi, non c’è Eugenio Scalfari, non c’è la massoneria, non ci sono la P3, lo stato pontificio, Zorro, Zio Paperone né la Cavalleria Rusticana. Dietro al culo non hai niente e nessuno, nonostante il tiro al piattello di chi ti vuole servo di quello o di quest’altro. Se ti vengono a prendere, è la volta buona che non ti trovano più.

 Il web è anche questo: tutti editori di se stessi. Tutti soldati senza esercito. Tutti John Rambo. Fino a quando non inizi a sospettare che stai galleggiando su un mare di merda e che te la stiano mettendo nel di dietro. Quando va bene ti danno una targhetta, quando va male ti danno una lapide. Intanto gli altri, quelli con lo stipendio e con la casacca, ingrassano e prosperano. Si prenderanno anche del farabutto, del servitore, dello yes-man, ma prosperano. E forse fanno bene: il loro obiettivo è arrivare alla tomba nella maniera più indolore possibile.

 Chi fa sbaglia, ma non è il peggiore. Il peggiore è chi non fa niente. Non è necessario buttarsi nella mischia personalmente. C’è chi non ha tempo, chi non ha il fisico, chi è ancora sano di mente e ci tiene al posto di lavoro, perché dopo avere gettato la maschera dell’ipocrisia e degli opportunismi, è chiaro che non lavorerai mai più, da nessuna parte. Tuttavia, se non si riesce a fare, almeno si può dare. Pretendere informatori liberi da tutto e da tutti, senza legami di nessun genere con nessun partito, con nessun movimento, con nessun giornale, con nessun gruppo economico, con niente e nessuno, neppure con se stessi – visto che esiste un conflitto di interessi persino con i propri bisogni – è come volere la botte piena e la moglie ubriaca. L’unico modo per avere un informatore libero anche nella forma, oltreché nella sostanza, è che i suoi lettori diventino a tutti gli effetti i suoi editori. Devono essere disposti a sostenerne le battaglie, a fare una colletta per le eventuali querele, a fargli da scudo quando le cose si mettono male.  Devono mettersi in testa che devolvere una quota mensile dei loro anche miseri guadagni a chi fa un buon lavoro è l’unico sistema di tagliare fuori gli intermediari e ogni interesse che non sia quello del cittadino. Flattr è un buon sistema e tutti dovrebbero farsi un account. Bastano due euro al mese, quindi non ci sono scuse.

 Christian Abbondanza, insieme alla Casa della Legalità, svolge un’azione di contrasto alle mafie davvero encomiabile. Questa la situazione in Liguria. La ‘ndrangheta si è accorta che il web fa paura ed è passata alle maniere forti: metodi old-style per radere al suolo il web 2.0: mitragliate, spezzatino di gambe, avvertimenti in salsa GodFather. Se vi cagate addosso alla sola idea di esprimere un commento forte su un blog, immaginate come potreste sentirvi quando arriva la telefonata di uno che vi preannuncia un omicidio cruento: il vostro. Inoltre, tutti i siti del savonese sono amichevolmente invitati a non pubblicare né linkare le denunce della Onlus ligure. Il Popolo Viola di Genova non ci sta.

Tante volte abbiamo detto sulle pagine di byoblu.com che la rete è sotto attacco, ma non intendevamo certamente questo. I Peppino Impastato ci servono vivi. Delle commemorazioni ci importa ‘na sega. Per questo è necessario parlarne. Ora.

 LE MAFIE ALZANO IL TIRO SUL WEB
 di Christian Abbondanza

Caro Claudio,

le mafie stanno alzando il tiro, sia i GULLACE-RASO-ALBANESE ed i PIROMALLI, sia i MORABITO-PALAMARA-BRUZZANITI.

Settimana scorsa ci hanno dovuto scortare gli agenti della PdS mentre altre due pattuglie "trattenevano" per identificazione i tre fratelli FOTIA. Nei giorni scorsi è giunta una telefonata di minacce da parte di un soggetto legato ad alcune società coinvolte nelle recenti operazioni della DDA di Milano a carico di “imprese” della 'ndrangheta con forti interessi sia in Lombardia che in Liguria. Nel frattempo, grazie ad una preoccupante superficialità della DDA di Genova, il boss GARCEA, quello su cui abbiamo puntato i riflettori a marzo, è riuscito a scappare ed è latitante. Inoltre, ci risulta che si facciano molte pressioni (li chiamano sempre "consigli") ai siti internet del savonese perché omettano di pubblicare le inchieste ed i documenti che rendiamo noti su lor signori.

Siamo in attesa che scattino le operazioni giudiziarie ed alcuni provvedimenti di "prevenzione" oltre che quelli "amministrativi" su alcuni Comuni e Società. Tutte iniziative che siamo riusciti a strappare dopo anni di lavoro con i reparti investigativi e con il nuovo Procuratore di Savona (lo stesso che, con Del Gaudio, fece condannare Teardo). Iniziative che vecchie protezioni politiche e massoniche delle cosche (anche nell'ambito della magistratura) stanno cercando di rallentare.

Inoltre si sta lavorando per mettere sotto inchiesta amministrativa un paio di Comuni della Provincia di Genova dove le cosche hanno forti entrature e imprese monopoliste, diversi Comuni del savonese e tre dell'imperiese. (in merito a questo abbiamo proceduto ad inviare tre dossier – al prefetto di Genova, di Savona e di Imperia).

Sui PIROMALLI ed il loro esponente in Liguria, abbiamo effettuato un’offensiva questa estate. Lo stesso ci ha aggredito con alcuni dei suoi uomini in pieno giorno durante un volantinaggio, per questo prima abbiamo presentato querela formale e poi siamo tornati con una conferenza stampa davanti alla “sua” villa.

La cosa che non ci si perdona è quella di aver fatto emergere ed indicato con chiarezza i rapporti dei politici, amministratori pubblici, sindacato e grandi imprese (a partire dalle coop) con gli esponenti e le società delle cosche. E’ finalmente arrivata dagli atti dell'indagine dei ROS anche la conferma su quanto dicevamo da anni: Cosa Nostra e 'Ndrangheta in Liguria sono ormai alleate, con iniziative comuni.

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Source: ByoBlu - Il video blog di Claudio Messora


Anteprima V: iBottleOpener

Gli iPhone-maniaci abituati ad alzare il gomito saranno contenti dell’incredibile novità. “Yeah buddy”, disse il tizio che oltre ad aprire bottiglie di birra con un cellulare può anche telefonare con il suo iPhone al contrario.
[via]

Previously on Anteprima

Anteprima V: iBottleOpener, pubblicato su TheAppleLounge il 03/09/2010

© Camillo Miller per TheAppleLounge, 2010. | 2 commenti |
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Source: TheAppleLounge


Buffy OceanicLa Oceanic Airlines è una compagnia aerea fittizia, utilizzata soprattutto in “Lost”, ma nota anche per essere apparsa in numerosi film e telefilm, come “Catastrofe a catena”, “Decisione Critica”, “Jag” e “Fringe”. Un po’, insomma, come il famoso giornale che da cinquant’anni vediamo su grandi e piccoli schermi.

Ora, la lista delle “comparsate” della Oceanic si estende, ed in particolare grazie al mondo dei fumetti, con l’ottava stagione di “Buffy”. Nel numero in uscita questo mese in America, dal titolo “The Last Gleaming (part 1)”, in una pagina vediamo infatti il logo ormai noto a molti appassionati di telefilm ben disegnato su un aereo.

Essendo la compagnia aerea legata soprattutto alla serie di J.J. Abrams, Carlton Cuse e Damon Lindelof, ne risulta un simpatico omaggio che farà contenti tanti fan di entrambi gli show. Ed a proposito di “Buffy”, se vi state chiedendo che fine ha fatto Nicholas “Xander” Brendon, dopo il salto avrete la risposta.

Nicholas BrendonL’attore era comparso nella sfortunata “Kitchen Confidential” qualche anno fa, per poi comparire come guest star in alcuni episodi di “Criminal Minds” (dove lo abbiamo visto anche quest’anno nei panni di Kevin). Di recente, inoltre, ha avuto dei guai con la giustizia, tanto da essere arrestato e poi rilasciato ma con 36 mesi di libertà vigilata per alcuni reati minori. A breve, lo vedremo anche in “Private Practice 4″, come guest star.

Ad annunciarlo è la stessa Shonda Rhimes nella sua pagina Twitter, dove ha sottolineato “E’ un ragazzo super carino ed è molto divertente lavorare con lui”. Nel medical drama della Abc, durante la prima stagione, era comparsa Emma Caulfield, ora in “Life Unexpected 2″, che in “Buffy” era Ania, compagna proprio di Xander.

Buffy: la Oceanic Airlines compare nel fumetto, Nicholas Brendon in Private Practice 4 é stato pubblicato su tvblog alle 14:00 di venerdì 03 settembre 2010.


Source: tvblog


Le vacanze estive sono terminate e tutti, o quasi, inevitabilmente, iniziano ad avvertire la nostalgia delle belle giornate trascorse al mare, delle passeggiate in montagna e chi più ne ha più ne metta.

Tuttavia, nonostante la solita routine sembra essere ripresa a pieno ritmo, allo stato attuale delle cose, ancora non riusciamo a farcene una ragione, per cui un simpatico servizio online quale Nature Sounds è proprio quello che ci vuole per colmare una carenza di questo tipo.

Infatti, Nature Sounds, così com’è facile dedurre dal nome stesso del servizio, costituisce un accattivante trovata, utilizzabile in modo completamente gratuito e senza dover sottoscrivere alcun tipo di registrazione, grazie alla quale, armeggiando con una serie di apposite opzioni, sarà possibile riprodurre tutti, o quasi, i suoni della natura, andando dunque a creare delle combinazioni audio personalizzate decisamente rilassanti, il che è l’ideale considerando il quotidiano ritmo frenetico della maggior parte dei lettori di Geekissimo.

(...)
Continua a leggere Nature Sounds, riprodurre i suoni della natura creando combinazioni audio personalizzate, su Geekissimo

Nature Sounds, riprodurre i suoni della natura creando combinazioni audio personalizzate, pubblicato su Geekissimo il 03/09/2010


© Martina Oliva (Bugeisha) per Geekissimo, 2010. | Permalink | Commenta! | Aggiungi su del.icio.us
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Source: Geekissimo


Miral

Miral (Eagle Pictures)

Week-end al cinema ricco di uscite interessanti grazie alla Mostra di Venezia, che lancia pellicole attese. Ecco allora arrivare in sala Miral, il film del regista ebreo americano Julian Schnabel, sulla storia di una ragazzina palestinese tratta dal libro autobiografico della “nostra” Rula Jebreal, la giornalista e scrittrice palestinese che ha condotto diversi programmi su La7.
Dal Lido giunge anche Somewhere di Sofia Coppola, mentre per gli amanti del leggendario “togli la cera, metti la cera”, ecco The Karate Kid: La Leggenda Continua, e…

Source: Cultura e societa


Così, a occhio, pare che la base del Pd tra Franco Marini e Di Pietro non è che stia esattamente con l’esponente e senatore del suo partito.

(poi, sia chiaro, la politica non si fa con l’applausometro; ma la differenza di gradimento tra i due è impressionante).

Source: Piovono rane


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